Locomotive - Locomotiva per il Gottardo Ae 6/6

La Ae 6/6 è la prima locomotiva elettrica moderna di grande potenza delle SBB (Ferrovie Federali Svizzere). A causa dell'area di assegnazione prevista esse vennero battezzate Locomotive per il Gottardo Ae 6/6. 120 di quste macchine sono state prodotte in due serie nell'arco di 12 anni.
Le Ae 6/6 hanno servito le SBB per più di cinquant'anni, il che la dice lunga sulle loro caratteristiche di potenza ed affidabilità. Ma, cosa più importante, non è possibile pensare ad un plastico di carattere svizzero senza una o più di queste locomotive in testa ad un convoglio o - più comunemente oggi - impegnate nella spinta o a contribuire alla frenatura in coda di convogli su una ripida rampa.
Cos'ha di così speciale la Ae 6/6?

TLa Ae 6/6 è particolare in quanto costituisce il primo tentativo da parte delle SBB di creare di propria iniziativa una locomotiva multiuso con la potenza necessaria a negoziare le molte ripide rampe che compongono la rete ferroviaria della Svizzera. Assieme alle locomotive leggere per espressi del tipo Re 4/4 la Ae 6/6 è stata un passo avanti importante in molti settori ed è stata la definiozione delle linee di tendenza che ha influenzato tutto lo sviluppo del design delle locomotive Svizzere. La caratteristica forma a scatola con due ampi finestrini frontali venne poi assunta sia dalle successive Re 4/4 di II e III serie che dalle potenti Re 6/6, disegnate per succedere proprio alle Ae 6/6. I parametri base del design vennero modificati solo con l'introduzione del concetto Lok2000.
Le Ae 6/6 sono il simbolo del passaggio delle SBB alla modernità.

La linea del Gottardo necessitava muova trazione.

Negli anni che seguirono la IIda Guerra Mondiale le SBB dovettero affrontare un importante aumento del traffico ferroviario in specialmodo del traffico merci. Questo portò alla necessità di sviluppare una potente locomotivaa sei assi per il traffico pesante sulle ripide rampe di accesso al tunnel del Gottardo.
Le SBB avevano usato fino ad allora una pletora di locomotive adattate al traffico merci: le Ae 4/6, Ae 4/7 ed il leggendario Coccordillo Ce 6/8, ma si trattava di locomotive generalmente troppo deboli per sostenere l'aumento dei pesi in gioco. Questo portava ad enormi sprechi di tempo per aggangiare e sganciare spinte e rinforzi ai treni che affrontavano la linea del Gottardo, manovre costose e poco efficenti.

Questo portò ai seguenti parametri di sviluppo per la nuova locomotiva:

Una locomotiva a carrelli a tre assi del tipo Co' Co' sia per treni espressi che per il servizio merci con

  • Uno sforzo di trazione di punta di 6 x 1000 Hp a 74 km/h; uno sforzo di trazione continuativo di 6 x 900 PS a 78,5 km/h,

  • Peso massimo di 120 t, con un margine di + o - il 2%,

  • Un freno elettrico applicabile anche alla massima velocità

ed in grado di:

  • Muovere treni di 600 t a 75 km/h siulle rampe del Gottardo,

  • Muovere treni di 750 t sulle linee di montagna con pendenza del 21 ‰ e di 1450 t su pendenze del 10 ‰,

  • Effettuare servizio di sointa con velocità variabili tra i 35 ed i 75 km/h e raggiungere rapidamente tali velocità partendo da fermo,

  • Sforzo di trazione di 8 tonnellate a 125 Km/h sotto linea a 15 Kv,

  • Usare un freno elettrico a controcorrente per una frenata continua con un treno di 300 t più la locomotiva su pendenze fino al 20 ‰

  • Disporre di uno sforzo frenante ulteriore del 20% nel tempo massimo di 5 minuti,

  • Poter disporre di un 10% di riserva di potenza di traino per un tempo di 15 minuti.

INel 1949 un consorzio conposto da SLM e BBC, a cui in seguito si aggiunse la Maschinenfabrik Oerlikon, si assunse il compito di sviluppare il porogetto. Non fu un impegno facile. Il primo prototipo, la locomotiva 11401 venne consegnata dallo stabilimento BBC di Münchenstein il 4 Settembre 1952. Essa risultava però avere un peso in eccesso di 4 tonnellate rispetto alle previste 120. Tornò perciò a Münchenstein per ulteriori modifiche. Venne seguita il 31 Gennaio 1953 dalla 11402 che soffriva però anche lei di sovrappeso.

I prototipi non divennero mai pienamente operativi in quanto non rispettavano pienamente le specifiche richieste. Parte particolarmente sensibile era la frenatura elettrica, considerata troppo debole. Essi dettero però un significativo contributo di esperienze per lo sviluppo della prima serie di locomotive. Nonostante ciò uno dei prototipi è stato restaurato nella sua immagine del 1953 e presentato al pubblico durante i festeggiamenti per il 125mo anniversario dell'apertura della tratta del Gottardo.
hLe SBB continuavano ad avere fiducia nel progetto e ordinarono 118 macchine in due tranches. I modelli di produzione variano leggermente rispetto ai prototipi in special modo per quanto riguarda l'equipaggiamento sul tetto e nelle cabine, ma l'immagine complessiva è quella dei prototipi.

Entrambi i prototipi avevano carrelli con assi fissi che portavano ad un'eccessiva usura di ruote e binario negoziando le strette curve tipiche delle linee di montagna. Questo dato era in parte previsto, ma i risultati rivelavano un problema superiore. Nonostante ciò le SBB non rinunciarono al progetto e continuarono lo sviluppo. I carrelli di serie vennero dotati di cuscinetti "elastici" e di flange ridotte all'asse centrale e nel 1954 iniziò la produzione.
Nonostante queste modifiche il problema non venne mai completamente superato e le Ae 6/6 vennero sopranominate "Schienenmörderer" (Ammazzabinari).

Che locomotive offriremo?

Il primo lotto di locomotive, inclusi i due prototipi, sono noti come "Locomotive Cantonali" dato che portano il nome di un Cantone della Confederazione. Esse sono facilmente riconoscibili dal "baffo" in pannelli cromati e dal grosso scudetto svizzero sul frontale, caratteristica che venne usata dalle SBB per la sua pubblicità su bruchure e poster in tutta Europa. Gli Svizzeri erano giustamernte fieri del loro successo ed in grosso scudetto Svizzero sul frontale divenne elemento distintivo di tutte le locomotive successive fino alla Re 460.
Le seguenti 95 locomotive sono note come "Locomotive Cittadine" dato che portano gli scudetti ed il nome delle città capoluogo cantonale e di altre città importanti e note. Quyeste locomotive non hanno il baffo e portano uno scudetto Svizzero più piccolo.

Le prime Ae 6/6 mostravano una livrea in verde pino che venne successivamente cambiata in favore del verde SBB dell'epoca. A metà degli anni '80 circa metà delle macchine venne ridipinta in rosso SBB. Oggi una parte delle macchine espone la livrea rosso-blu della SBB Cargo. Le locomotive storiche della SBB - la 11402 URI - e di proprietà di club e fondazioni private sono state riportate alle condizioni originarie della data di consegna, compresa anche la versione in verde più chiaro.

FDa quanto sopra deriva che abbiamo praticamente un'infinita gamma di opzioni per quanto riguarda le versioni, am, fedeli allo spirito del protovr cercheremo di riproporre il look di ogni giorno di queste macchine. Oggi, perciò un aspetto usato e vissuto, ma che riflette l'orgoglio messo in queste macchine nei loro giorni migliori: con pannelli cromati lucidi, schudetti e con la verniciatura lucidata perciò, una presentazione ben diversa da quella a cui le moderne Re 460, Traxx o Taurus sono sottoposte quando subistono incidenti o guasti. Un destino che non è toccato alla leggendaria "Locomotiva del Gottardo".
Il fatto che la SBB Cargo ha preso in carico tutte le Ae 6/6 rimaste e che le sta ridipingendo, ha creato una nuova numerazione per la classe (Ae 610) e sta applicando un nuovo schema di decorazione dona nuova gloria a questo vecchio cavallo da tiro.

 

 

Kantonslok in Spiez 2004

 

Storia
Anno di costruzione 1952, 1955-56
Numero di serie 11401 – 11520
Numerazione (UIC) Ae 610 401
– Ae 610 520
Esemplari costruiti 120
Utilizzo Traffico merci
Deposito Bellinzona
Radiazione seit 2002
Varie
Note 2 locomotive prototipp con prestazioni e caratteristiche diverse
Sostituivano SBB Ae 4/6
Sono state sostituite SBB Re 6/6
Measurements
Lunghezza totale 18400mm
Larghezza 2970mm
Altezza 4500mm
Peso Prototipi 124t
120t
Technical data
Costruttori SLM Winterthur
BBC Baden
MFO Zürich
Rodiggio Co'Co'
Velocità massima 125 km/h
oggi
: 120 km/h
Potenza 4300 kW (5830 HP)
Sforzo di trazione in servizio 221 kN
Sorzo di trazione in spunto 392 kN
Potenza in salita 650 Ton
with 75 km/h
on a 26 ‰ ramp

La Nr. 11402 è oggi operata da
SBB Historic

La Ae 6/6 per Trainz ®

We do not go too far when saying that what we offer is one of the most detailed models for TRS ever. The number of polygons is HIGH. Initially the 3D artist believed that steam locomotives were the worst as far as polygon consumption went, but when work started on the roof of the Ae 6/6 this quickly changed. Also the bogies are tough on the polygon counter, but an over-all aggressive LOD policy will soften the blow to your PC's performance. Even if the protovr concept dictates that "if it is there it is here too" we recognise the fact that detail disappear at a distance.


TLa cabina al 95% de completamento
IInizialmente utilizzeremo una cabina ibrida senza script ZUB e piano movimento comp0uterizzato

In breve le caratteristiche del modello sono:
  • dettaglio eccezionale del 3d,
  • texture ad alta definizione,
  • pscript gestione luci come da prototipo,
  • specifiche di funzionamento secondo le caratteristiche reali (probabilmente una BRUMMELENGINE come per le Re 4/4 II and III) ceh riflettono accuratamente i dati delole macchine reali

    e

  • cabina superdettagliata con gestione degli script per le varie funzioni (vedio foto)

Accquistando un pacchetrto Ae 6/6 riceverete:

  • Tre locomotive del tipo "Città" con numeri di serie corrispondenti o
  • Tre Locomotive "Cantonali" con numeri di serie corrispondenti o
  • Tre locomotive SBB Cargo con numeri di serie corripondenti o
  • OUna locomotiva specifica in tre varianti di epoche diverse
    *
  • Aggiornamenti gratuiti

*questo pacchetto sarà più costosa a causa del maggiore impegno nella costruizione del 3d richiesto

 

AAttualmente il modello è in fase di mappatura e stiamo testando le prime super-texture in relazione al processo in corso. Prevediamo, considerando la velocità con cui procedono i lavori, di avere pronto il primo modello funzionante in circa un mese Se tutti i collaboratori daranno il loro assenso definiremo il prezzo di vendita e presenteremo il modello per la vendita attraverso il sito VMD (Virtual Motive Division).

Riconoscimenti:

Desideriamo ancora una volta ricordare che questo progetto non avrebbe poturo raggiungere il livello attuale snza la collaborazione del nostro affezionato gruppo di amici Svizzeri che si sono fortemente impegnati nella ricerca sul campo. In spoecial modo ci preme di ringraziare Patricia_B, Stef89, e Beetsme per il continuo flusso di informazioni e fotografie ed altri contributi di idee. Grazie e continuate ad aiutarci.

Avete un a funzione o vorreste una locomotiva che ancora non proponiamo? o you have a special feature or maybe a favourite locomotive that you feel is missing? Contattateci

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